Modello di Stato Patrimoniale

Uno stato patrimoniale mostra che cosa l'azienda possiede, che cosa deve e che cosa resta ai soci, in un preciso momento. Questo modello dispone tutte e tre le parti nell'ordine consueto e verifica l'unica regola che deve valere: attività uguale passività più patrimonio netto.
È costruito su due periodi affiancati, perché uno stato patrimoniale da solo dice pochissimo. Una cassa di 48.000 significa una cosa se nel trimestre precedente era 31.000 e tutt'altra se era 90.000. Il modello calcola la variazione e la variazione percentuale per ogni riga, perché la storia sta nel movimento e non nel livello.
La struttura segue la convenzione: attività correnti, poi immobilizzazioni, quindi passività correnti, debiti a lungo termine e patrimonio netto. Il fondo ammortamento si inserisce come numero negativo a fronte delle attività che riduce. In fondo, una riga di controllo confronta il totale delle attività con passività più patrimonio netto per entrambi i periodi e indica subito l'importo esatto in caso di scarto — di solito più rapido che andarlo a cercare.
Una seconda scheda ricava gli indici che solo uno stato patrimoniale può dare: capitale circolante, current ratio, quick ratio, rapporto debito/patrimonio, indice di autonomia finanziaria e posizione finanziaria netta. Lì non c'è nulla da compilare: tutto arriva dalla prima scheda. Confronta inoltre ogni indice con il periodo precedente e dice in parole chiare se la copertura a breve e l'indebitamento sono migliorati o peggiorati.
Il modello ti dà una struttura pulita; tenerla veritiera è la parte più difficile, perché ogni numero deve venire da conti riconciliati. Finmap mantiene in modo continuo le posizioni sottostanti — cassa, crediti, debiti, finanziamenti — così costruire uno stato patrimoniale diventa una questione di leggerle anziché di rimetterle insieme.


