Indice di Liquidità Corrente
L'indice di liquidità corrente è una metrica di liquidità che misura la tua capacità di pagare i debiti a breve termine con le attività correnti.

L'indice di liquidità immediata (anche chiamato acid-test ratio) è una metrica di liquidità più conservatrice rispetto all'indice di liquidità corrente. Misura la tua capacità di pagare i debiti a breve termine usando solo i tuoi asset più liquidi: cassa, crediti verso clienti, e titoli negoziabili—escludendo l'inventario e le spese anticipate, che impiegano più tempo per convertirsi in cassa.
L'indice di liquidità immediata risponde alla domanda: «Posso pagare le mie bollette *adesso* senza vendere l'inventario?» Questo lo rende un test più rigoroso della salute finanziaria, particolarmente prezioso per le industrie dove l'inventario si muove lentamente (ad esempio, manifatturiero) o durante le recessioni economiche quando l'inventario diventa difficile da vendere.
Un indice di liquidità immediata superiore a 1,0 è generalmente considerato sano, significando che gli asset liquidi coprono i debiti correnti. Un indice inferiore a 1,0 suggerisce potenziale stress di liquidità se sorgono domande di cassa inaspettate. La maggior parte delle aziende sane mira a un indice di liquidità immediata tra 1,0 e 1,5.
Indice di Liquidità Immediata = (Attività Correnti − Inventario − Spese Anticipate) ÷ Passività Correnti
L'azienda al dettaglio ha attività correnti di €150.000 (cassa €50.000, crediti €40.000, inventario €60.000) e passività correnti di €100.000. Asset liquidi = €150.000 − €60.000 = €90.000. Indice di liquidità immediata = €90.000 ÷ €100.000 = 0,9. L'indice inferiore a 1,0 suggerisce la dipendenza dalle vendite di inventario per far fronte ai debiti.
Finmap traccia sia l'indice di liquidità corrente che quello immediato, aiutandoti a capire non solo se puoi pagare le bollette, ma se puoi farlo senza dipendere dalle vendite di inventario.